Le cose da fare che spesso non vogliamo fare

Le cose a cui un fotografo dovrebbe sempre prestare attenzione, ma che spesso sembrano superflue.
Il più delle volte che guardo una  foto che ha dei problemi o che mi obbliga ad un pesante intervento di post- produzione, mi accorgo che avrei dovuto fare più attenzione prima dello scatto.  Ho la netta impressione che sia un problema diffuso, vero? Ecco una lista delle cose più comuni che probabilmente per fatica molti non fanno, prima di una sessione fotografica:

Leggete (e capite possibilmente) il manuale di istruzioni. Può sembrare ovvio e scontato, ma non lo è, troverete lì le risposte ai vostri dubbi. La domanda più frequente durante i miei workshop è: “dove lo trovo il comando per…” Nei moderni apparecchi fotografici, infatti, ci sono centinaia di funzioni ed impostazioni per le più disparate esigenze. Conoscendole potrete sfruttare al meglio la vostra macchina fotografica. Ovviamente, potete sempre frequentare uno dei miei corsi!

Usare la giusta protezione. Montare sempre il paraluce sugli obiettivi è la soluzione migliore e meno costosa in assoluto per migliorare il contrasto delle nostre immagini. Proteggere la lente frontale dalle luci parassite e dai riflessi è una buona pratica per evitare il flare e oltretutto è una protezione dagli urti accidentali! Usare filtri, se non strettamente necessario per effetti creativi, non è sempre una buona soluzione e possono creare riflessi fastidiosi. Spesso vedo tante persone che tengono il paraluce in posizione di riposo sulla lente perchè hanno tolto la macchina dalla borsa e…. E’ il modo migliore per peggiorare le prestazioni ottiche di un obiettivo!

Fate le pulizie. Se riporrete la vostra attrezzatura polverosa o peggio umida nella borsa in che condizioni sarà quando andrete a riprenderla? Ricontrollare tutto e fare pulizia dopo una sessione di scatti, sensore, lenti, contatti elettrici, schermo LCD, polvere nella borsa, se è tutto in ordine lo ritroverete in ordine.

Tirate fuori il treppiede. Dal baule dell’auto, dalla cantina o anche solo dallo zaino. Certo, tirare fuori il cavalletto aprirlo e posizionarlo vi porterà via quei trenta secondi abbondanti. Se state fotografando in più di una location forse l’uscita durerà qualche minuto in più, ma avrete sicuramente ottenuto scatti nitidi e ben composti.

Muovetevi. Muoversi intorno al vostro soggetto significa cambiare prospettiva. Gli zoom spesso portano a non cercare la giusta prospettiva dato che possono variare la loro lunghezza focale, ma la giusta inquadratura la troverete solo muovendovi e quindi cambiando prospettiva.

Cercate la luce. Troppe volte si arriva su una location e ci si accontenta delle condizioni di illuminazione. Provate a cambiare posizione rispetto al sole, cambiate orario, usate il flash o un pannello riflettente. Dovete avere sempre il controllo della luce.

Prendetevi tempo. Restate ancora un pò, la luce cambia durante il giorno, provate più di un’iquadratura non abbiate fretta di scattare e scattare e scattare. Scattare molto può sembrare una buona soluzione, ma spesso la migliore è prendersi un pò di tempo per studiare il soggetto e  fare gli scatti migliori.

Sette regole d’oro per essere fotografi migliori ed entusiasti del proprio lavoro. Tenetele a mente!

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