Una notte nel Chianti

notte stellata chianti

Lo scorso 9 Dicembre, tornando a casa dalla città attraverso le colline, ho potuto ammirare un cielo che non vedevo da tempo. L’aria pulita dopo qualche giorno di pioggia e l’assenza della luna rivelavano tutto lo splendore del manto stellato. Arrivato a casa verso le 23 ho preso al volo l’attrezzatura e sono salito sulla collina dietro casa. Per la strada incontro una famigliola di cinghiali, sono mamma e almeno sette, otto, cuccioli. Gli faccio paura con i fari dell’auto e se la filano subito in un campo appena arato. Arrivato in cima ad un poggio sopra i campi piazzo il treppiede e nel frattempo gli occhi cominciano ad abituarsi all’oscurità. Sembra che le stelle aumentino a vista d’occhio, inquadro, scatto flessibile alla mano e comincio a scattare. Fa freddo, il termometro dell’auto segna -2 °c, ma è talmente bello lo spettacolo che non lo sento quasi e poi l’aria fina ed il silenzio della notte mi rilassano molto. Non faccio spesso fotografia notturna e neanche astronomica, infatti aspettavo da tempo l’occasione di fotografare un cielo così limpido. Passo circa un’oretta all’aperto provando varie esposizioni. Per ottenere delle stelle abbastanza puntiformi sono costretto ad usare un tempo di posa di circa 30 secondi, oltre si cominciano a vedere gli effetti della rotazione terrestre. Sfrutto il vantaggio degli alti ISO della Nikon D700 e della cortissima focale per evitare l’effetto di movimento degli astri. Chiudo l’oculare con l’apposita tendina a scatto per evitare infiltrazioni di luce e imposto lo scatto con l’opzione di sollevamento dello specchio anticipato, ecco il risultato!

P.S. Per gli appassionati, si può riconoscere al centro dell’inquadratura la costellazione di Orione che spicca per luminosità.

Dati di scatto:
Nikon D700 + Sigma 15-30mm f/3.5-4.5, 15mm,  ISO 1250, 30sec@f11
Post-produzione: regolazione curve, maschera di contrasto con raggio 20 e intensità 40 (per il cielo)

Diario di viaggio

Per non fermarsi con le novità, vi invito a sfogliare il mini-sito che ho creato per i diari di viaggio. Il primo è dedicato alla gita in camper tra Toscana e Liguria che ho fatto nel mese di maggio con la mia famiglia. Un percorso lungo il litorale tirrenico attraverso i parchi naturali, dalle cinque terre alla maremma.

Buona visione!

Corso base di fotografia

Finalmente! Sono riuscito ad organizzare il corso che volevo proporre da tempo per chi si avvicina alla fotografia come mezzo di comunicazione e come arte.

Lo scopo di questo corso è quello di dare una base, un punto di partenza, uno stimolo ad applicarsi per trovare la propria dimensione di fotografo. Cercheremo di scoprire cosa ci attira ed in che modo vediamo le cose per arrivare ad una visione personale che ognuno dovrebbe avere e come tradurla nelle nostre immagini. Il programma del corso prevede un totale di 15 ore suddivise in sei lezioni di 2,5 ore, a partire dal 29/09 al 03/11.

Programma:

Teoria e tecnica:

1) introduzione / storia e fotocamere

2) l’esposizione

3) tempo e diaframma / le scelte creative

Pratica creativa:

4) composizione / lettura dell’immagine

5) la fotografia digitale / elaborazione delle immagini / bianco e nero

6) il workflow dallo scatto alla stampa/ capire il formato ‘raw’

Durante le lezioni verranno proposte delle attività pratiche da svolgere per la preparazione di un’esercitazione finale. Inoltre è prevista la lettura di immagini, per capirne la tecnica e le scelte stilistiche, la creazione di un portfolio personale e la realizzazione di una mostra collettiva presso  lo spazio polivalente del centro giovani di Calenzano.

Per maggiori informazioni scarica la brochure quì o vai al modulo contatti.

Trekking in Calvana

Grazie ad Ulisse che ci ha fatto da guida e non solo, ho scoperto che la montagna “dietro casa” offre degli scorci molto interessanti ed una stupenda vista panoramica sul mugello.  La giornata è stata stupenda, aria pulita e buona compagnia, un trekking veramente rigenerativo!

Ecco gli scatti della giornata.

Una gita in Calvana

Sabato scorso ho avuto il piacere di fare da guida a Luca ed altri due amici, Cristiano e Sabino, in una gita sui Monti della Calvana, la catena montuosa che separa la Val di Marina da quella del Bisenzio.
L’escursione si è dipanata a partire dalla località “Regina del Bosco”, sopra le Croci di Calenzano, salendo per la strada sterrata fino al borgo di Valibona, luogo dell’omonima battaglia tra partigiani e repubblichini in cui perse la vita, tra gli altri, Lanciotto Ballerini.

Da Valibona la strada prosegue in direzione delle Selve di Sopra, costeggiando la recinzione della fattoria dei Biancospini e passando a pochi metri dall’ingresso artificiale della Grotta dei Cocci; prima di raggiungere la casa delle Selve, abbiamo tagliato verso il crinale inseguendo (con gli obiettivi) un branco di cavalli bradi.

Dopo essere passati attraverso la grande dolina che circonda l’ingresso della Buca del Ciuco, abbiamo proseguito fino alla croce di Cantagrilli (818m), da cui è stata presa l’immagine qui sopra.
Da Cantagrilli, scendendo sul lato opposto del crinale siamo tornati a Valibona per poi da lì scendere per  il sentiero detto “la Vezzanina” fino a Vezzano, dove avevamo predisposto una seconda auto.

L’itinerario completo è stato percorso in poco più di cinque ore, per una lunghezza di circa 12Km con un dislivello di 300m in salita e circa 500 in discesa.
Una mappa del percorso è visibile QUI.

Nota:  Per chi volesse sapere come inserire una finestra di zoomify per visualizzare una panoramica in un post di wordpress, Ulisse lo spiega quì

Fotografare, una questione di stile?

Sul forum Nital, qualche tempo fa, mi sono imbattuto in una discussione seria, a volte capita. L’ argomento proposto era veramente interessante e mi ha stimolato a riflettere. Trovare la propria dimensione e concentrarsi su di essa. Con questo titolo l’ autore si poneva come obiettivo quello di capire, magari dalle parole dei più esperti ma non solo, come bisogna comportarsi per migliorare e sviluppare una certa padronanza in un determinato genere fotografico.

Dice: “Solitamente è solo la foga del nuovo giocattolo, la voglia di scoprire come funziona e se vale i soldi che abbiamo speso. Il più delle volte, finita questa emozione iniziale, svanisce tutto…..E’ qui secondo me che nasce il limite sottile tra chi della fotografia vuole farne un hobby serio e vuole esprimersi con le proprie immagini e chi invece aveva pensato solo per un attimo di poterlo fare.”

E ancora: “Col tempo, approfondendo quest’hobby fantastico ho capito che dopo un pò è necessario trovare una propria identità, una propria dimensione sulla quale concentrarsi per poter esprimere al meglio le prorpie capacità creative”

Qualcuno ha risposto che non vuole scegliere di appartenere a categorie o scegliere un genere da seguire, altri sostengono che la scelta è necessaria per trovare la propria identità fotografica approfondendo un genere pittosto che un’ altro.
Personalmente credo che la ricerca “stilistica” sia necessaria se si vuole comunicare la propria visione attraverso una fotografia, qualunque sia il soggetto che abbiamo preso in considerazione.
Con questo voglio dire che i clichè potrebbero essere una scusante, se vogliamo, per dire che non ci appartengono e non vogliamo essere posizionati in un genere fotografico, moda, sport ecc…
Ma proprio per questo, restare liberi nelle nostre interpretazioni, per me, significa identificarsi in uno “stile” che dia alle immagini personalità. Sia che si fotografi uno sciatore in discesa libera che una modella in passerella o un fiore in un prato.
Trovare un mio modo di rappresentare un soggetto per me significa lasciarsi coinvolgere dalla situazione, dall’ambiente e dalle proprie emozioni. Forse faremo delle fotografie meno oggettive ma sicuramente più incisive e personali. Questo è quello che mi spinge a continuare a fotografare ed a mettermi in discussione come fotografo e come persona, come se nella fotografia si riflettesse il mio stile di vita o viceversa.

Luca

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